05/07/2021 17:35

E’ morta all’età di 78 anni Raffaella Carrà. A dare l’annuncio, all’agenzia Ansa, è stato Sergio Japino, regista di tutti i suoi spettacoli e, per lunghi anni, suo compagno.

Si è spenta alle 16.20 di oggi, lunedì 5 luglio, “dopo una malattia che — ha spiegato sempre Japino — da qualche tempo aveva attaccato quel suo corpo così minuto eppure così pieno di straripante energia. Una forza inarrestabile la sua, che l’ha imposta ai vertici dello star system mondiale, una volontà ferrea che fino all’ultimo non l’ha mai abbandonata, facendo si che nulla trapelasse della sua profonda sofferenza. L’ennesimo gesto d’amore verso il suo pubblico e verso coloro che ne hanno condiviso l’affetto, affinché il suo personale calvario non avesse a turbare il luminoso ricordo di lei”.

Non è ancora noto quando, né dove, si svolgeranno i funerali. Si sa invece — ed è sempre Japino a comunicarlo — che “nelle sue ultime disposizioni, Raffaella ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un’urna per contenere le sue ceneri. Nell’ora più triste, sempre unica e inimitabile, come la sua travolgente risata. Ed è così che noi tutti vogliamo ricordarla”.

Tutto il mondo dello spettacolo, della politica e delle istituzioni esprime il proprio cordoglio per la perdita di una delle più celebri e complete showgirl italiane.

E anche la Toscana la piange. In modo particolare perchè la nostra regione è stata una terra molto amata dalla Carrà che era solita soggiornare nella sua villa di Cala Piccola all’Argentario, dove ha vissuto con l’allora compagno Sergio Iapino.

Il Comune di Monte Argentario ha voluto omaggiarla negli scorsi anni con il Guzzo d’Oro. Tra le sue ultime attività proprio in Toscana il Pop Corn Festival, dove nel 2019 è stata madrina d’onore per la consegna dei premi ai cortometraggi vincitori del concorso di Porto Santo Stefano.

“Nella mia amata Porto Santo Stefano – ha dichiarato allora Carrà -, dopo tanti anni, è la prima volta che salgo su un palco e devo dire che sono molto contenta di farlo con la mia partecipazione insieme agli altri giurati, a questa iniziativa straordinaria. Io ho visto i 21 cortometraggi varie volte: è come una canzone nuova, non si può dare un giudizio ascoltandola una volta sola, ma riascoltarla e riascoltarla. Ho provato delle emozioni straordinarie. Una fotografia meravigliosa, delle sceneggiature bellissime. […] Il cinema è cultura e sono contenta che abbiate visto i film in questi giorni perché sono firmati da giovani e i giovani hanno bisogno di noi per essere lanciati nel grande mondo”.