16/07/2021 14:26

Nell’anno della pandemia globale un grido di affermazione della propria presenza, uno spazio sonoro che crea reti di relazione e partecipazione. Sabato 17 luglio dai tetti di Firenze una performance che coinvolgerà circa 200 cittadini, che saliranno in luoghi sopraelevati della città dove saranno collocati un microfono e un amplificatore. Ogni cittadino urlerà al microfono, secondo le indicazioni del collettivo Kinkaleri, e il suo urlo prolungato, si sentirà a intervalli regolari tra le ore 17.30 e 19.30 sopra il tessuto cittadino.

Urla liberatorie, di sfogo o raccolta, per dare sfogo e spazio alle tensioni accumulate in questi mesi di pandemia globale ma soprattutto, dicono gli organizzatori, “collegare in forma sonora la città e i suoi abitanti attraverso una modalità primordiale della comunicazione umana”.  I tetti e le terrazze dei luoghi prescelti sono 5: la Torre di San Niccolòil Forte Belvedere, Porta Romana, la sede della Fondazione Stensen, la terrazza alberata dell’Hotel Kraft. I luoghi dislocati in diversi quartieri di Firenze, a rappresentare altrettanti punti di riferimento. Questa la presentazione dell’evento di Massimo Conti, responsabile di Kinkaleri:

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