07/09/2021 14:08

“Dopo quei 14 secondi che sono passati alla storia l’intera comunità di Porto Ercole ha reagito allo stesso modo: ci siamo messi tutti a piangere. Non era un pianto liberatorio, ma era la partecipazione del cuore ad una gioia che ha cercato disperatamente da due anni, dal giorno dell’incidente. Vedere Ambra sul podio del mondo è stata un’emozione indescrivibile”. Racconta così don Adorno Della Monaca, parroco di Porto Ercole (Gr) come hanno vissuto i 100 metri delle Paralimpiadi, l’oro e il record mondiale 14″14 conquistati da Ambra Sabatini, 19 anni, campionessa che vive con la famiglia all’Argentario. Due anni fa un incidente, mentre era a bordo di uno scooter con il babbo, le ha cambiato la vita, ma non ha scalfito la sua forza e la sua determinazione.

“La conosco da piccola, dai tempi del catechismo, una ragazzina normalissima, timida, ma con una grande passione per lo sport, per la maratona e su questo aveva fondato la sua vita. Appena saputo dell’incidente, durante il viaggio verso l’ospedale non sapevo proprio cosa avrei potuto dire ad una ragazzina di 17 anni che ha perso una gamba. Ma una volta rimasti soli nella stanza della terapia intensiva l’ho ascoltata per un’ora e mezzo e lì ho scoperto veramente che il crescere in una famiglia sana, in parrocchia, l’avere testimonianze, lo sport, l’abitudine alla fatica, al superamento di sé, lì veramente stava sbocciando qualcosa di grande. In quella stanza di ospedale le ho promesso: andrai alle Olimpiadi e io suonerò le campane, quindi dopo la vittoria l’ho fatto sapendo che mantenevo una promessa che forse Ambra aveva fatto soprattutto a sé stessa. Sono contento di avere ‘stroncato’ per lei le campane della chiesa”.

Ascolta l’intervista:

E stasera alle 21.30 don Adorno ha organizzato una grande festa in piazza per il ritorno di Ambra da Tokyo e ha coinvolto anche due ospiti d’eccezione Novella Calligaris e Max Giusti. “Li ho chiamati mesi fa, prima della medaglia, stiamo organizzando tutto da Pasqua perché medaglia o no l’avremmo festeggiata comunque la nostra Ambra. La medaglia è qualcosa in più. Vi racconto un particolare. Da dopo l’incidente, ogni volta che ha Ambra ha fatto qualcosa ha messo una protesi nuova, ha vinto una gara è venuta a messa e al termine ha voluto ringraziare la comunità per le preghiere e condividere quello che stava vivendo. Prima di partire per Tokyo è venuta in chiesa, ha chiesto il microfono e quando le ho domandato quale è il tuo obiettivo, ha risposto vincere la medaglia d’oro e battere il record mondiale, ma al tempo stesso mi piacerebbe che il podio fosse tutto tutto italiano. Che vi devo dire? Tutto quello che chiede riesce ad ottenere. Oggi ci fa piacere che la medaglia d’oro possa dire a tutto il mondo quello che noi a Porto Ercole già sapevamo: Ambra è una ragazza straordinaria!”.

E noi ci associamo: grande Ambra per il successo e per l’esempio che hai dato a tutti. Ti auguriamo mille di questi successi!!

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