20/09/2021 11:41

Acetato ottenuto dai mozziconi di sigaretta, pelle cruelty-free realizzata da arance, cactus e vinaccia, metalli riciclabili e materiali naturali: i giovani designer di Accademia Italiana conquistano il talent Progetta in Verde, promosso da Genuine Way, comunità internazionale di brand etici e sostenibili su blockchain pubblica, rivolto alle scuole di alta formazione italiane di moda e design. Sette dei dieci finalisti selezionati arrivano proprio dalle due sedi di Accademia Italiana, Firenze e Roma.

Due le categorie che saranno premiate dalla giuria presieduta da Walfredo Della Gherardesca lunedì 20 settembre a Milano: fashion e design. In palio per gli studenti vincitori uno stage in azienda da Vivienne Westwood o da Macis.

“Accademia Italiana – dichiara Alessandro Colombo, Managing Director AD Education Italia – lavora per formare designer di nuova generazione, dialogare con i ‘suistainable natives’ e dare loro tutti gli strumenti e le relazioni per essere protagonisti di uno scenario diverso, in cui la moda sarà in prima linea per guidare una rivoluzione sostenibile”.

Tra i progetti finalisti nell’area moda la borsa-gioiello in Ohoskin, pelle sostenibile e made in Italy ottenuta da arance e cactus, progettata da Federica Carella, che ha individuato anche tutti i partner per aggiungere dettagli e gioielli in metalli riciclabili, personalizzazioni e garanzia della filiera tramite blockchain. Bioplastica ricavata da scarti di legno, caucciù e coloranti naturali, invece, per le scarpe-scultura ideate da Cristina Bacchereti, con inserti di pelle vegetale realizzata dalla vinaccia. Ester Fisoni presenta la No Smoking Bag, in acetato derivante dai filtri dei mozziconi di sigaretta recuperati dalle spiagge. Emmy Houben invece ha creato una linea di calzature dalle combinazioni pressoché infinite, con tacco intercambiabile in materiale bio, pelle ecofriendly e zip in plastica riciclata.

La natura domina anche la sezione design, con la lampada da tavolo ispirata ai tappi delle bottiglie, in sughero atossico e anallergico, pensata da Beatrice Marzupio, e il Sadlle table di Diana Buftea, ispirato alle selle dei cavalli nella forma, versatile e riciclabile. Pelin Ayak si ispira alla tecnica kintsugi giapponese per creare una lampada a led modulare e scomponibile, assemblando scarti di vetro con alluminio fuso.

Accademia Italiana, Istituto di Alta Formazione dalla forte vocazione internazionale con sede a Firenze e Roma, è, dal 1984, punto di riferimento nella formazione per le industrie creative della moda, del design, della comunicazione visiva e della fotografia. Nel giugno 2020 entra a far parte del Gruppo AD Education, network internazionale specializzato nell’alta formazione per le discipline creative ed artistiche che riunisce 14 scuole e 40 campus in Francia, Italia, Spagna e Germania per un totale di oltre 10.000 studenti. Grazie a un corpo docenti costituito da affermati professionisti del settore, AI combina formazione teorica e attività pratica e laboratoriale, offrendo inoltre la possibilità di seguire le lezioni in doppia lingua, italiano/inglese. Oggi l’offerta formativa si compone di corsi di laurea triennale (accreditati dal MIUR nel 2012) – in Fashion Design, Design, Fotografia, Graphic Design e Design del Gioiello – oltre a sei nuovi bienni specialistici, legalmente riconosciuti dal MUR alla fine del 2019 – Fashion textile design, Fashion design and management, Interior Design, Product Design, Graphic Design, Fotografia. L’ampliamento della proposta di studi, consolida una storia importante che ha visto passare nelle aule dell’istituto grandi nomi della creatività internazionale quali Vivienne Westwood, Oliviero Toscani, Rik Owens, Carla Fendi, Alessandro Mendini, Domenico Guzzini, Brunello Cucinelli e molti altri.

Sentiamo cosa ci ha raccontato Alessandro Colombo:

 

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