04/10/2021 11:55

La storia de La Via del Tè è una storia di famiglia, iniziata nel settembre di sessant’anni fa da Alfredo Carrai con la moglie Amelia e portata avanti oggi, insieme ai figli ed ai nipoti.

Nel corso degli anni La Via del Tè ha allargato i suoi orizzonti e ha esportato qualità in Stati Uniti, Francia, Germani, in alcuni paesi dell’Est e anche in Cina e Giappone. Un piccolo impero da bere, che negli ultimi anni ha puntato moltissimo anche sull’eco-sostenibilità. “È una cosa su cui abbiamo investito tempo e risorse, ma è un aspetto in cui crediamo fortemente – spiega Anna – Per cambiare l’impatto dell’uomo sull’ambiente è necessario l’impegno di tutti”. Un lavoro lungo, durato quattro anni, che ha coinvolto anche tutti i fornitori.

La Via del Tè ha eliminato la plastica da tutti gli imballaggi di spedizione, utilizzando al suo posto carta certificata FSC per una gestione forestale responsabile e per realizzare tutti i suoi shopper in materiale completamente riciclabile, compreso il cordino. Per la stampa viene usato inchiostro ad acqua. La linea dei filtri è in cotone riciclabile e biodegradabile, e anche ai fornitori di oggettistica è stato chiesto di eliminare la plastica.

E adesso nei negozi monomarca già attivi (3 a Firenze, 2 a Milano e uno a Torino) e uno in apertura a Roma, circa 350 prodotti tra cui, l’anno prossimo, ci sarà anche una miscela interamente italiana.

La piantagione è nel comune di Premosello, in val d’Ossola, vicino al lago Maggiore. Due ettari di terra dove ci sono circa 14mila piante. La Via del Tè ne ricava una miscela molto delicata, dove al tè verde di base vengono aggiunti petali di rosa, scorza di bergamotto e aroma maturale di limone.

Noi abbiamo intervistato Anna Carrai, responsabile Controllo qualità: