12/10/2021 14:18

Conto alla rovescia per l’obbligo del green pass in tutti i luoghi di lavoro. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 15 ottobre.

LAVORO PUBBLICO: Fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, tutto il personale delle amministrazioni pubbliche, quello delle Autorita’ amministrative indipendenti, ivi comprese la Commissione nazionale per la societa’ e la borsa e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, della Banca d’Italia, nonche’ degli enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale, per entrare nei luoghi di lavoro dovra’ possedere ed esibire, su richiesta, la certificazione verde.

Il pass e’ obbligatorio anche per tutti quei soggetti che, a qualsiasi titolo, svolgono la propria attivita’ lavorativa, di formazione o di volontariato nella pubblica amministrazione anche sulla base di contratti esterni nonche’ per tutti i soggetti titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice. Gli organi costituzionali, ciascuno nell’ambito della propria autonomia, dovranno adeguare il proprio ordinamento alle disposizioni previste. Sono esentati dall’obbligo tutti coloro che non possono vaccinarsi per motivi di salute. La verifica del rispetto delle norme spetta ai datori di lavoro che dovranno definire, entro il 15 ottobre, le modalita’ operative per l’organizzazione delle verifiche. Queste ultime potranno essere definite con delle linee guida adottate dal presidente del Consiglio su proposta dei ministri della pubblica amministrazione della salute. Chi non avra’ il green pass e’ considerato assente ingiustificato dal lavoro: non scattera’ la sospensione ma ci sara’ il blocco dello stipendio, senza pero’ conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto del lavoro. Per chi viene trovato al lavoro senza il certificato e’ prevista una sanzione da 600 a 1.500 euro. Per i datori di lavoro che non controllano o che non predispongono le misure organizzative, la sanzione va da 400 a mille euro.

LAVORO PRIVATO: L’obbligo del green pass e’ esteso a chiunque svolge una attivita’ lavorativa nel settore privato, anche sulla base di contratti esterni. Come nel pubblico, le verifiche spettano ai datori di lavoro – che dovranno definire le modalita’ organizzative entro il 15 ottobre – e per chi non e’ in possesso del certificato ci sara’ l’assenza ingiustificata e di conseguenza il blocco dello stipendio, ma non la sospensione. Per le imprese con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro potra’ sospendere il lavoratore e sostituirlo, per un periodo non superiore a 10 giorni rinnovabili per una sola volta, dunque per un massimo di 20 giorni. Anche nel privato, chi e’ senza il pass sul posto di lavoro rischia una sanzione da 600 a 1.500 euro mentre per i datori di lavoro la sanzione puo’ andare da 400 a mille euro.

 TAMPONI A PREZZO CALMIERATO: Fino al 31 dicembre, chi non puo’ vaccinarsi potra’ fare il tampone gratis – e per questo il decreto stanzia 105 milioni – mentre per tutti gli altri il costo sara’ di 15 euro, che scende a 8 per i minori di 18 anni. Le farmacie aderenti al protocollo sono tenute ad applicare i prezzi calmierati e per chi non si adegua sono previste sanzioni da mille a 10mila euro e la chiusura dell’attivita’ per massimo 5 giorni. Il prezzo calmierato e’ assicurato anche da tutte le strutture sanitarie convenzionate, autorizzate o accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale e autorizzate dalle regioni.

 NUMERO UNICO 1500: Per avere informazioni sul green pass ci sara’ un unico numero, il 1500