23/11/2021 15:45

La povertà alimentare in Italia non è mai stata così grave: il Covid ha reso ancora più pesante una situazione che già si stava complicando negli ultimissimi anni. I numeri, e ricordiamo che i numeri in questo caso rappresentano persone e famiglie, parlano in maniera chiara: basti pensare che solo i bambini che non si vedono garantiti pasti completi quotidiani sono più di 1milione.

E non pensiate che sia un problema di certe regioni italiane piuttosto che di altre: anche in Toscana i dati sono allarmanti. Ci sono più di 100mila persone che ogni giorno si recano in una delle strutture caritative per poter avere un pranzo o una cena, per loro o per i loro familiari. E il dato più preoccupante è che nell’ultimo anno le richieste di aiuto sono letteralmente raddoppiate, con persone che mai avrebbero creduto di doversi recare ad una mensa. In questa ottica l’aiuto che ognuno di noi può dare, a cominciare da sabato prossimo con la Colletta Alimentare Nazionale, può risultare fondamentale. E non solo per gli altri ma anche per noi stessi.

Sabato 27 novembre si svolgerà al Giornata della Colletta Alimentare. Ne abbiamo parlato con la direttrice del Banco Alimentare Irene Cappella:

Distribuire generi alimentari per aiutare le famiglie più indigenti: è l’obiettivo del progetto ‘Spesa per tutti’ varato dalla Regione Toscana attraverso un’intesa con Caritas, Banco alimentare, Unicoop Firenze, Conad del Tirreno ed Esselunga. Il progetto ‘Spesa per tutti’ nato nel 2016, precisa una nota, viene rifinanziato dalla Regione ogni anno con un contributo di 150mila euro.
L’accordo sottoscritto ieri, della durata di un anno, ha la finalità di indicare gli impegni dei firmatari. La Regione, oltre a procedere al trasferimento di 150mila euro alla
Caritas, svolgerà attività di coordinamento e di verifica dei tempi e delle modalità di attuazione, la Caritas individuerà i cittadini da coinvolgere nel progetto e distribuirà i generi alimentari mentre il Banco alimentare si occuperà dello stoccaggio dei beni. Infine la grande distribuzione selezionerà i beni di prima necessità da destinare alle attività del progetto applicando le miglior condizioni di acquisto.

Ce ne ha parlato con noi Marcello Suppressa delegato regionale Caritas:

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