25/11/2021 13:00

La Toscana è una terra antica, dove è passata tantissima storia, dagli Etruschi al Rinascimento: per questo è così ricca di luoghi misteriosi, dove gli eventi storici si intrecciano con le leggende.  Partiamo ad esempio dall’Abbazia di San Galgano, che si trova nelle campagne intorno a Chiusdino, borgo medievale delle Terre di Siena. Una costruzione affascinante che risale al 1200 e oggi è a cielo aperto, ovvero senza tetto, perché rimasta senza copertura sin dal Settecento: anche il pavimento non esiste più e dell’antico splendore di un tempo sono rimaste solo le colonne e le maestose facciate. Ma l’Abbazia è famosa anche per un altro motivo: lì accanto si trova infatti l’Eremo di Montesiepi, una cappella dove si trova l’unica spada nella roccia conosciuta al mondo: secondo la leggenda questa spada conficcata saldamente dentro un masso sarebbe appartenuta a San Galgano, il cavaliere che la piantò nella roccia proprio quando decise di abbandonare tutti i suoi averi per dedicarsi alla vita spirituale.

Ma la leggenda intreccia la storia anche nel sottosuolo di Siena. Dante nella Divina Commedia afferma che sotto la città del Palio scorre la Diana, un mitico fiume che però non è stato mai trovato: in realtà si tratta dei Bottini, una rete di oltre 25 chilometri di cunicoli scavati nel tufo sin dai tempi dei Romani che altro non sono se non un acquedotto. I Bottini sono un capolavoro di ingegneria idraulica per le conoscenze dell’epoca: per secoli questa rete sotterranea ha raccolto l’acqua piovana e l’ha portata nelle case dei senesi e ancora oggi alimenta diverse fonti della città, tra cui Fonte Gaia in Piazza del Campo. I più avventurosi possono calarsi nei Bottini grazie all’Associazione La Diana, che organizza visite guidate.

E se ci spostiamo in Maremma per fare una passeggiata affascinante nelle Vie Cave: scavate nel tufo dagli Etruschi nelle profondità dei boschi, questi sentieri di pietra con le pareti alte fino a venti metri restano un mistero, a metà tra vie di comunicazione e necropoli per i morti, e sono molto affascinanti da percorrere. Le Vie Cave si trovano nell’area che collega Sovana, Sorano e a Pitigliano.

Siamo andati anche all’Isola d’Elba dove il nostro Alessio Gambini è riuscito di nuovo ad immortalare lo Specchio di Brocken un effetto ottico attraverso un tappeto di nuvole che mostra un alone dai colori dell’arcobaleno. Si chiama cosi perché il fenomeno fu descritto per la prima volta da alpinisti tedeschi sulla montagna del Brocken, nella Sierra di Harz, nella Bassa Sassonia. Sentite cosa ci ha raccontato Alessio:

L’archeologo Jacopo Tabolli ci ha parlato invece della scoperta fatta a San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena:

 

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