01/12/2021 13:00

Giovani e anziani: così lontani eppure così vicini.

Molto spesso sentiamo parlare di queste due generazioni come due mondi completamente distanti, ma ci siamo mai chiesti quanto l’una potrebbe dare all’altra?

Educazione, inclusione e condivisione sono tre delle parole chiave che dovrebbero riassumere il rapporto delle giovani generazioni con quelle più anziane.

Se da un lato gli anziani sono guidati dai giovani all’utilizzo delle nuove tecnologie, dall’altro sono i giovani stessi ad essere affascinati dalle immortali storie degli anziani, non soltanto in contesti familiari.

Associazioni, scuole e progetti regionali vedono sviluppare sempre maggiormente un contatto tra i due mondi per non lasciar svanire vecchie memorie, oltre che per ridurre questo divario nel presente, ma soprattutto nel futuro.

Simona Fedeli, sindaco di Montescudaio (PI) ci ha raccontato del progetto “Un ponte senza età: quando soni i nipoti a prendersi cura dei nonni”:

Maria Laura Contini, presidente del Comitato Provinciale UNICEF Pistoia, ha parlato ai nostri microfoni del progetto “Auser & Unicef Pistoia: Pronto, ti racconti?”:

“Insegnami a mandare un Whatsapp” “Dobbiamo rimanere al passo con il www” “Imparare a mandare una mail mi è stato molto utile” “Com’è che si usa un computer? Dov’è il pulsante per accenderlo?”. Sono queste alcune delle richieste e i commenti delle persone un po’ avanti con l’età che hanno deciso di partecipare al progetto “Nonni a lezione di computer e Whatsapp”. L’iniziativa, che ha messo insieme due generazioni, quella dei giovani studenti insegnanti e quella dei nonni 2.0, è stata organizzata dal Comune di Bagno a Ripoli in collaborazione con la scuola ISIS Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli.

Abbiamo intervistato Simone Cavari, preside dell’Istituto Gobetti–Volta:

E sentite un po’ cosa ci hanno raccontato di quest’esperienza due degli allievi Piero, 83 anni e Margherita, 71 anni:

La giovane Ginevra è invece una delle tutor: