23/02/2022 18:33

Un elogio a Firenze, alla sua storia e anche alla Facoltà Cesare Alfieri di Scienze Politiche, dove ha insegnato. Mario Draghi ha voluto rafforzare l’unione di Firenze nell’Italia e viceversa. Oltre all’elogio del mondo culturale ed economico di Firenze, Mario Draghi ha citato anche il settore della concia di Santa Croce sull’Arno, un orgoglio per il territorio proprio nei giorni della sua fiera internazionale Lineapelle. Ma nel discorso c’è stato anche di più, uno sguardo fiducioso al futuro: “Voglio annunciare l’intenzione del governo di non prorogare lo stato d’emergenza dopo il 31 marzo. Non sarà più in vigore il sistema delle scuole colorate, saranno eliminate le quarantene da contatto, cesserà l’obbligo delle mascherine all’aperto e delle FFP2 in classe. Metteremo gradualmente fine all’obbligo della certificazione verde rafforzata a partire dalle attività all’aperto tra cui feste, sport e spettacoli. Interverremo in caso di recrudescenze ma il nostro obiettivo è riaprire tutto al più presto”. “Impieghiamo circa 400 milioni di euro per completare il sistema tranviario di Firenze che, come ha descritto il Sindaco, prevede un collegamento diretto con la stazione ferroviaria”, spiega ancora Draghi. “Il potenziamento del trasporto cittadino serve anche a preservare il centro storico, a favorire una migliore convivenza tra residenti e turisti. In questa direzione vanno anche le misure di rigenerazione urbana. Vogliamo valorizzare i parchi storici, tutelare l’ambiente e il paesaggio, un aspetto fondamentale della bellezza della città. Nello storico quartiere di Campo di Marte, riqualifichiamo lo stadio Artemio Franchi. A questo progetto si aggiungono i lavori che interessano il complesso della scuola Ghiberti – scuola Niccolini – impianto sportivo Legnaia e i progetti sulla qualità dell’abitare”.