26/03/2022 10:30

Questa settimana Radio Toscana vi porta a scoprire 3 strade del vino da non perdere in Toscana grazie alle info trovate su https://www.visittuscany.com/it/idee/strade-vino-toscana/.

 

Chianti: tra castelli medievali e moderne cantine

 

Imboccando la SS 222 da Firenze a Siena, si incontrano, lungo i suoi 69 chilometri, vigneti, coltivazioni di olivi e città che meritano una sosta, come Impruneta, Greve in Chianti, Montefioralle, Panzano, Castellina in Chianti, Radda in Chianti e Gaiole in Chianti.

 

L’area del Chianti Classico ospita fantastici castelli medievali che offrono degustazioni di vino e piatti locali, oltre a soluzioni per l’alloggio e tour enogastronomici. A Greve in Chianti, per esempio, si può prenotare una visita al Castello di Verrazzano, luogo di nascita del famoso esploratore che scoprì la baia di New York, mentre a Gaiole in Chianti si può fare un giro nel Castello di Brolio, un’enorme azienda che produce Chianti Classico e che è una delle cantine più antiche d’Italia.

 

Percorrendo la Strada del Vino e dell’Olio del Chianti Classico, si possono incontrare anche importanti esempi di cantine d’autore dal design contemporaneo. A pochi chilometri da Firenze si trova la Cantina Antinori nel Chianti Classico, un capolavoro di architettura nascosto tra alberi di olivi e boschi di querce. A Castellina in Chianti, inoltre, è da visitare il Castello di Fonterutoli, una moderna cantina sotterranea costruita su tre livelli.

 

Tour della Vernaccia a San Gimignano

 

Uno dei percorsi più panoramici per i turisti innamorati del vino è la Strada della Vernaccia di San Gimignano, che combina paesaggi spettacolari a uno dei più grandi vini bianchi al mondo. L’ideale è seguire semplicemente le indicazioni lungo la strada che aiutano a trovare le cantine che offrono il loro vino sia da assaggiare che da acquistare.

 

Citata da Dante nella sua Divina Commedia già nel 1276, la Vernaccia di San Gimignano (Bianco e Riserva) è fatta per il 90-100% da uve provenienti da vitigni Vernaccia di San Gimignano. Questa Vernaccia è una delle pietre miliari della produzione vinicola toscana, in quanto primo vino, a livello nazionale, ad aver ricevuto la Denominazione di Origine Controllata e l’unico bianco in Toscana a sfoggiare l’etichetta di DOCG.

 

Costa degli Etruschi: da Bolgheri alla Val di Cornia

 

Questa è una terra magica e poetica, culla di vini ricercati come l’Ornellaia e il Sassicaia, resa immortale dalle parole di Giosuè Carducci: “I cipressi che a Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar”. E il consiglio è quello di imboccare, proprio da San Guido, il famoso Viale dei Cipressi, una strada dritta e panoramica, adornata di maestosi cipressi, che accompagna fino a Bolgheri. Qui non si può non entrare in un’enoteca e non assaggiare un’ampia selezione di vini locali, in un’atmosfera affascinante. Nei dintorni di Bolgheri ci sono poi innumerevoli cantine da visitare, come la Tenuta San Guido (che produce il Bolgheri Sassicaia) o la Tenuta Ornellaia (patria del pluri-premiato Bolgheri Ornellaia).

 

Spostandosi da Campiglia Marittima a Suvereto, ci si ritrova nel cuore pulsante dei vini Val di Cornia DOCG e Suvereto DOCG. Una volta a Suvereto, tappa obbligata è la Cantina Petra, progettata da Mario Botta. Colpisce per il suo cilindro centrale (tipico dei lavori di Botta), tagliato in obliquo per adattarsi alla forma della collina. Qui si può godere di un bellissimo ambiente naturale e, prenotando un tour guidato, scoprire come vengono prodotti i vini della Costa degli Etruschi.