05/04/2022 10:31

Dal +23,3% dell’olio di semi al +6,2% dei gelati il caro energia alimentato dalla guerra contagia i prezzi nel carrello della spesa con aumenti che interessano ormai tutti i prodotti alimentari e colpiscono duramente i bilanci le famiglie, a partire dalle 121 mila toscani che si trovano in condizioni di povertà assoluta e da 8 utenti su 10 che sono stati costretti a modificare il proprio stile di vita secondo un recente sondaggio online. E’ quanto emerge dallo studio di Coldiretti Toscana che ha stilato una black list degli aumenti sullo scaffale sulla base delle rilevazioni Istat sull’inflazione a marzo 2022, che aumenta complessivamente per i cibi e bevande del 6,7%.

A pesare sullo scontrino finale sono anche i fenomeni speculativi che dal campo e dalla stalla alla tavola fanno continuamente lievitare i prezzi dei prodotti mentre alle imprese agricole vengono invece sottopagati. In vetta ci sono gli oli di semi, soprattutto quello di girasole – sottolinea Coldiretti Toscana –  che risente del conflitto in Ucraina che è uno dei principali produttori e ha dovuto interrompere le spedizioni causa della guerra, mentre al secondo posto c’è la verdura fresca, con i prezzi in salita del 17,8%, di poco davanti al burro (+17,4%). Rincari a doppia cifra – continua Coldiretti Toscana – anche per la pasta (+13%) con la corsa agli acquisti nei supermercati per fare scorte, così come per frutti di mare (+10,8%) e farina (+10%).

Per approfondire il tema è intervenuto ai nostri microfoni il direttore di Coldiretti Toscana Angelo Corsetti.