17/04/2022 11:30

Da secoli a Firenze la Pasqua  viene celebrata con il rito dello Scoppio del Carro: fede, storia, passione e tradizione popolare si intrecciano dando vita ad un evento unico al mondo inserito nella Messa del giorno di Pasqua presieduta dal Vescovo in Cattedrale.

Il Carro, chiamato dai fiorentini Brindellone, usato anticamente per portare tra le case della città il nuovo fuoco benedetto durante la veglia pasquale, viene incendiato e letteralmente avvolto da fuochi, razzi, petardi e scintille effondendo simbolicamente la luce del Signore Risorto su tutti i presenti, su Firenze e su tutta l’umanità.

Durante la Messa, al momento del canto del Gloria, il Vescovo, con la fiamma accesa durante la veglia pasquale tramite tre schegge del Santo Sepolcro di Gerusalemme, innesca la miccia di un razzo a forma di colomba che, dall’interno della Cattedrale, muovendosi lungo un filo di ferro issato a 12 metri da terra, giunge fino al Carro dando così inizio al suo “scoppio” e torna indietro al suo punto di partenzaPer secoli l’esito di questo volo di andata e di ritorno della Colombina è stato letto dai contadini come presagio del futuro raccolto dell’annata.

Davvero lo Scoppio del Carro, con il fragore delle sue esplosioni e con la ricchezza delle sue festose scintille, vuole far arrivare a tutti la luce, la gioia e la grazia del Signore Risorto!