15/04/2022 11:34

“La crisi dell’umano assume molti volti nel nostro tempo: distruzione dei rapporti fraterni fino alla guerra che insanguina tante parti del mondo; disprezzo della dignità della persona fino a toccare le condizioni più fragili dell’inizio e della fine della vita; dimenticanza ed emarginazione di chi si trova nella povertà; fragilità indotta da un nichilismo che non pochi ritengono prezzo necessario da pagare per una libertà senza criteri; illusione di poter governare l’identità umana fino a manipolarla nella fluidità dei generi e perfino negarla nel voler dare forma a un mondo post-umano e trans-umano, che indirizzi di pensiero e tendenze artistiche vorrebbero far ritenere nostro inevitabile futuro e potremmo continuare”. Lo ha detto l’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, nell’omelia proclamata in Cattedrale nella Messa in ‘coena Domini’ del pomeriggio per il Giovedì Santo di Pasqua. “Dentro questo contesto prendono forma le scelte che ci negano a Dio e agli altri – ha anche detto -. Un tempo, il nostro, in cui incombono pericolose forme di oppressione e di sfruttamento che limitano o violano la libertà di persone e di popoli: le persistenti diseguaglianze sociali che allontanano sempre più individui e popoli ricchi da quanti giacciono nella miseria; il furto di futuro che subiscono le nuove generazioni anche nelle società avanzate, a causa dello squilibrio di diritti e possibilità; le violazioni alla dignità della donna, fino alla violenza omicida; bambini vittime di violenze e abusi; anziani e malati lasciati nella solitudine di fronte alla sofferenza”. Il cardinale Betori ha anche parlato di “fraternità, offesa dagli egoismi eretti a sistema nell’ottica della società degli affari e dei consumi, in cui si coltiva la cultura dello scarto; fraternità lesa dal venir meno della coscienza dei propri doveri verso gli altri, nelle forme di ingiustizie e corruzioni o nella sottovalutazione delle proprie responsabilità; impoverita dalla consunzione del tessuto sociale, diventato preda di interessi e profitti; la scelta della guerra come strumento di soluzione dei conflitti tra i popoli con la devastazione di vita di innocenti”. Ieri sempre in Cattedrale Betori ha celebrato la Messa del Crisma, in cui sono stati ricordati i sacerdoti che quest’anno celebrano il loro Giubileo e c’è stata la benedizione degli olii. Ascoltiamo un passaggio dell’omelia: