15/01/2015 19:26

Gambizzarono un 35enne romeno per contrasti nella ripartizione dei profitti illeciti derivati dal giro di ricettazione di auto di lusso rubate in Versilia.

Oggi, il tribunale di Lucca ha condannato quattro appartenenti al clan camorristico Saetta – ritenuto affiliato ai Casalesi e operante a Viareggio. L’accusa è stata derubricata da tentato omicidio, a lesioni personali gravi, ma ai condannati è stata contestata l’aggravante dell’utilizzo del metodo mafioso.
Il tribunale ha condannato Vincenzo Saetta, 44 anni, ritenuto il mandante dell’aggressione, a 8 anni e 4 mesi; Alessandro Discetti, 42 anni, che sparò, alla stessa pena; Angelo Pizzi, 48 anni, che guidava la moto, a 5 anni e 8 mesi; Marco Saetta, 37 anni, che partecipò alle ricerche del romeno, a 5 anni.

La vicenda risale al 25 ottobre 2012 quando il clan mise in atto una spedizione punitiva, rintracciando presso la sua abitazione di Viareggio il 35enne a cui vennero sparati sei colpi di pistola calibro 7,65.