Stasera ci occuperemo della spesa sanitaria in netta crescita anche in Toscana con i cittadini, che a causa degli affanni del pubblico, si sta rivolgendo sempre più al privato; ci occuperemo, con Coldiretti, di inflazione e aumento dei prezzi nel carrello della spesa; quindi parleremo dei controlli rafforzati, anche nei locali della nostra regione, dopo la tragedia consumatasi nel bar di Crans Montana.

Spesa sanitaria, cresce chi rinuncia alle cure

Anche in Toscana sempre più spesso apre un istituto privato di analisi, un poliambulatorio, una struttura per la riabilitazione. È l’effetto dell’affanno del sistema sanitario pubblico che risponde con sempre maggiore difficoltà alle crescenti esigenze di salute di una popolazione che invecchia: il 53% degli over 65 in Toscana è un paziente cronico, contro il 57,3% della media italiana, mentre il 17% è fragile e il 13% non è più autosufficiente. Cresce la spesa sanitaria dei cittadini, e allo stesso tempo però ha raggiunto numeri preoccupanti la rinuncia alle cure.

🎙Ne abbiamo parlato con Andrea Nerini, segretario Cisl Funzione Pubblica della Toscana

Coldiretti: inflazione e carrello della spesa

Per acquistare i prodotti alimentari più diffusi che compongono la spesa quotidiana, le famiglie hanno dovuto sborsare oltre 530 euro al mese nell’ultimo anno. Un incremento percentuale del 14% rispetto al 2021, che spaventa sempre di più i toscani alle prese con aumenti record di pane, pasta, passate di pomodoro, tonno in scatola, latte, surgelati, cereali. Prezzi che, come nel caso del caffè tostato, sono quasi raddoppiati. A rivelarlo è un’analisi di Coldiretti Toscana sulla base dei dati Istat e dei prezzi dei beni di largo consumo tra dicembre 2021 e dicembre 2025.

🎙Ne abbiamo parlato con la presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani

Chiude il Jazz Club: e gli altri locali?

La commissione di vigilanza e il gruppo di lavoro interforze della prefettura ha ordinato blitz a tappeto sulle attività della movida fiorentina. Una stretta annunciata sui locali notturni che non rispettano le normative di sicurezza e legalità, a seguito della tragedia di Capodanno a Crans Montana, in Svizzera. L’ultimo costretto a chiudere i battenti nel centro storico è il “Jazz Club” di via Nuova dei Caccini che segue di pochi giorni il Pink, in via dei Servi. I controlli hanno evidenziato lavoratori a nero, criticità in materia di sicurezza e carenze igienico sanitarie. Il settore è in estrema sofferenza e sempre più locali sono costretti a chiudere, a Firenze e provincia.

🎙Ne parliamo con chi questi locali li conosce bene, frequentandoli da danni in qualità di musicista, Federico Franchi