Stasera ci occuperemo degli accorpamenti scolastici nella nostra regione, 16 quelli previsti a partire dall’anno 2026-2027, ne abbiamo parlato con il presidente dei Dirigenti scuola della Toscana; arriverà poi un nuovo appuntamento della rubrica “Toscana per te” in cui ci occuperemo di formazione; qualità dell’aria e interventi strutturali: più monitoraggio, più trasporto pubblico, più verde urbano, è quello che chiedono gli ingegneri di Firenze.

Dimensionamento scolastico: 16 accorpamenti in Toscana

Firmato dal commissario straordinario il decreto che ridisegna la rete scolastica toscana per l’anno 2026/2027. Il provvedimento prevede sedici accorpamenti totali: 4 in provincia di Lucca, 3 in quelle di Massa Carrara e Pistoia, 2 per la Città metropolitana di Firenze e altrettante per la provincia di Grosseto e per la provincia di Siena. A Firenze, in particolare, il liceo classico Michelangiolo sarà accorpato al Galileo. Il Ministero ha anche fatto ricorso al Tar per ottenere l’annullamento della delibera regionale toscana nella parte in cui blocca gli accorpamenti. E nei giorni scorsi il direttore dell’ufficio scolastico regionale, Luciano Tagliaferri, ha incontrato i sindacati della scuola.

🎙Ne abbiamo parlato con Roberto Mugnai, presidente dei Dirigenti scuola della Toscana

“Toscana per te”

Lavoro e formazione in Toscana, in particolare nel Chianti fiorentino: 8 comuni hanno attivato “Talent reloaded“, alla scoperta dei propri talenti. Un progetto articolato in 24 corsi di formazione in vari settori del mondo del lavoro e disponibili per circa 250 tra ragazze e ragazzi, tra i 18 e i 34 anni. Giovani che, esaurito il loro percorso di studi, non stanno lavorando e ricevendo alcun tipo di formazione. Un’iniziativa sostenuta dalla Regione Toscana.

🎙Ne abbiamo parlato insieme ad Alberto Lenzi, assessore regionale al lavoro e alla formazione professionale.

Firenze: i dati Arpat e le richieste degli ingegneri

“I dati sulle Pm10 e sul biossido di azoto sono segnali positivi, ma non possono essere letti come un risultato acquisito: la qualità dell’aria è il frutto di dinamiche complesse e senza politiche strutturali su mobilità, monitoraggio ed emissioni il quadro resta fragile”. A dirlo è Stefano Corsi, coordinatore della commissione Ambiente ed Energia dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze, commentando i dati Arpat relativi all’andamento della qualità dell’aria nel corso del 2025. Tra le priorità più monitoraggio, più trasporto pubblico, più verde urbano.

🎙Abbiamo sentito l’ingegner Stefano Corsi