Domenica 22 marzo e lunedì 23 marzo si vota per il referendum sulla riforma della giustizia del governo Meloni. Si tratta di un referendum confermativo che permette ai cittadini di esprimersi sull’approvazione di una legge costituzionale o di revisione costituzionale. Se vincerà il sì, la riforma della giustizia verrà confermata, se a prevalere saranno i no, la riforma votata dal Parlamento non sarà approvata: abbiamo sentito le ragioni del SI e del NO; quindi spazio a nuovo appuntamento della rubrica Toscana per te.
Referendum: le ragioni del sì
Domenica 22 marzo e lunedì 23 marzo si voterà per il referendum sulla riforma della giustizia del governo Meloni. Si tratta di un referendum confermativo che permette ai cittadini di esprimersi sull’approvazione di una legge costituzionale o di revisione costituzionale. Il referendum confermativo non richiede un quorum di partecipazione per essere valido: è sufficiente la maggioranza dei voti espressi.
Se vincerà il sì, la riforma della giustizia verrà confermata e il presidente della Repubblica promulgherà la legge costituzionale.
🎙Per le ragioni del SI abbiamo sentito Duccio Baglini, presidente della Camera Penale di Firenze
Referendum: le ragioni del no
Domenica 22 marzo e lunedì 23 marzo si voterà per il referendum sulla riforma della giustizia del governo Meloni. Si tratta di un referendum confermativo che permette ai cittadini di esprimersi sull’approvazione di una legge costituzionale o di revisione costituzionale. Il referendum confermativo non richiede un quorum di partecipazione per essere valido: è sufficiente la maggioranza dei voti espressi.
Se a prevalere sarà il no, la riforma votata dal Parlamento non sarà approvata.
🎙Per le ragioni del NO, abbiamo sentito Alessandro Nencini, presidente del Comitato toscano “È giusto dire no”, già presidente della Corte d’appello di Firenze
“Toscana per te”: Nidi gratis
Nidi Gratis: 40 milioni stanziati dalla regione per l’accesso ai servizi 0-3 anni. La Toscana conferma anche per il prossimo anno educativo la misura che garantisce l’accesso gratuito ai servizi per la prima infanzia. Torna infatti per la quarta edizione Nidi Gratis, il progetto della Regione rivolto alle famiglie con Isee fino a 40mila euro. Fino a 800 euro al mese per la frequenza al nido. L’intervento prevede contributi per la frequenza di nidi d’infanzia, spazi gioco e servizi educativi domiciliari per bambine e bambini tra i 3 e i 36 mesi.
Le amministrazioni comunali avranno tempo fino al 24 aprile per presentare le candidature. Successivamente, a giugno, le famiglie potranno presentare domanda sulla piattaforma regionale dedicata. Complessivamente, nelle prime tre edizioni, sono state oltre 43mila le famiglie toscane che hanno usufruito della misura, con una media di circa 14.300 beneficiari l’anno distribuiti su circa 870 nidi aderenti nell’anno educativo 2025/2026.
La misura per il 2026/2027 è stata presentata a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze dal presidente della Regione Eugenio Giani e dall’assessora all’istruzione Alessandra Nardini.
🎙La nostra intervista ad Alessandra Nardini
