Ci occupiamo di scuola: non si placano le critiche al decreto varato dal Governo che introduce il tetto del 30% alla presenza di studenti non italofoni arrivati dall’estero, nelle classi prime della scuola primaria, media e superiore. Ascolteremo la posizione del presidente della Fism Toscana, federazione che riunisce 420 scuole paritarie nella regione. Poi il caro carburanti, con le iniziative di Eni e IP di fissare un tetto massimo al prezzo di gasolio e benzina. Il Governo chiede di aumentare la produzione di carburanti, ma le associazioni di categoria invocano una riforma, ascolteremo Confesercenti; infine come ogni lunedì tornerà il nostro approfondimento sportivo.

Scuole: la posizione delle paritarie sul 30% di studenti stranieri

È stato approvato il nuovo decreto scuola in Consiglio dei ministri. Il cambiamento più rilevante è che la presenza di studenti non italofoni arrivati dall’estero, a partire dall’anno 2027/28, non potrà superare il 30% nelle classi prime della scuola primaria, media e superiore. Una scelta che ha subito sollevato numerose critiche e polemiche, a cominciare da presidi e docenti. Leonardo Alessi è presidente della Fism Toscana, federazione che riunisce 420 scuole paritarie nella regione, frequentate da 15mila bambini, ed è presidente della rete Scuole per crescere.

🎙Abbiamo sentito Leonardo Alessi, presidente della Fism Toscana

Caro carburanti, il settore chiede la riforma

Mentre è scattata la riduzione dello sconto delle accise sul gasolio, l’Eni si è mossa e ha fissato, per trenta giorni, da oggi un tetto massimo al prezzo di gasolio e benzina. E anche IP, controllata dall’azera Socar, ha annunciato un ‘iniziativa analoga. Ed il Governo apprezza. La società ha fissato, a partire da lunedì, un tetto di 2,19 euro al litro per il diesel e di 1,99 per la benzina. La misura potrà essere prorogata fino alla fine dell’anno. Eni parla di “un contributo di solidarietà al Paese”. “Lodevole atto di attenzione all’Italia che va nella auspicata direzione” commenta Palazzo Chigi. Plauso anche da parte delle associazioni di consumatori. L’esecutivo chiede di aumentare la produzione di carburanti, gli operatori delle raffinerie sono stati convocati per l’8 ottobre dai ministri delle Imprese e Made in Italy Urso e dell’Ambiente Pichetto Fratin. “Se il Governo continua a non affrontare la riforma del settore dei carburanti, siamo pronti allo sciopero” – ha annunciato Faib Confesercenti.

🎙Abbiamo sentito il presidente di Faib Toscana, Federico Valacchi

Sport: il punto sulle squadre toscane

È lunedì e ritroviamo il nostro spazio dedicato all’approfondimento sportivo, facciamo il punto della situazione in casa delle formazioni toscane che lavorano in questa sosta dal campionato per far spazio agli impegni delle Nazionali.

🎙Ne abbiamo parlato insieme al nostro Niccolò Ceccarini