La Toscana è terra di antichi castelli e manieri. 

Con l’arrivo della bella stagione ecco quindi un’opportunità in più per visitare gli angoli più nascosti della regione, nei giorni dell’incoronazione di Re Carlo III come nuovo sovrano del Regno Unito e del Commonwealth.

Dalla Lunigiana al Casentino ecco 3 castelli da non perdere.

Castello di Fosdinovo – Massa Carrara

Il castello Malaspina si trova nel paese di Fosdinovo in provincia di Massa Carrara. È il castello più grande e meglio conservato della Lunigiana. La sua costruzione ebbe inizio nella seconda metà del XII secolo, anche se si parla del Castrum Fosdinovense già in un documento di Lucca del 1084. Oggi il castello è una struttura ricettiva e sede di eventi ma è possibile visitarlo con visite guidate. Tra le curiosità, quella legata al fantasma della giovane Bianca Maria Aloisia, figlia del marchese, colpevole di essersi innamorata di uno stalliere. Nel 1620, il padre la fece murare viva insieme al suo cane e ad un cinghiale, simbolo di ribellione. Sono in molti coloro che sostengono di aver visto lo spirito della giovane aggirarsi per il castello

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Castello dei Vicari, a Lari (Pisa)

Il Castello dei Vicari sorge al centro del paese di Lari, antico borgo medievale, già abitato in epoca etrusca. La rocca, già esistente attorno all’anno Mille, ha avuto il suo massimo splendore a partire dal 1400, come sede del Vicariato fiorentino che amministrava circa un terzo dell’attuale provincia di Pisa. Il Vicariato venne abolito con l’adesione del Granducato di Toscana al Regno d’Italia e tuttavia una pretura civile rimase a Lari fino alla fine degli anni ’60. La rocca è oggi visitabile durante tutto l’anno, ad eccezione di eventi o meeting. Un’ottima occasione per visitare anche il borgo di Lari.

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Castello di Romena – Pratovecchio (Arezzo)

Incastonato tra le valli del Casentino, il Castello di Romena risale all’XI sec d.c. E’ uno dei castelli monumentali dei Conti Guidi e conserva le vestigia della sua antica grandezza nelle strutture del cassero, delle tre grandi torri fortificate e di parte delle tre cerchie fortificate concentriche. Dopo i restauri della metà del secolo scorso, il castello ha assunto l’attuale fisionomia architettonica, rimanendo uno dei castelli più significativi del Casentino e della Toscana. L’ingresso al castello è a pagamento. E’ possibile anche prenotate visite guidate.
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